
QUANTO DURA UNA PSICOTERAPIA?
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti sarai chiesto quanto può durare un percorso dallo psicologo. In questo articolo cercherò di rispondere a questa domanda, chiarendo quale può essere la durata di un percorso psicologico, che si tratti di sostegno psicologico o di psicoterapia.
Gli studi di metanalisi, ovvero le ricerche condotte sull’efficacia terapeutica che confrontano i risultati ottenuti all’interno di diversi approcci (terapia breve strategica, terapia cognitivo-comportamentale, terapia psicodinamica, umanistica, sistemico-relazionale e via dicendo) hanno evidenziato che, in media, il tempo necessario affinché ci siano i primi cambiamenti, è di circa sei mesi.
Tuttavia, questo dato è da prendere con molta cautela, perché la durata di un percorso psicologico varia in funzione di diversi fattori: gravità del sintomo, natura della problematica, obiettivi terapeutici, frequenza degli incontri, età del soggetto, storia personale e familiare, motivazione al cambiamento, presenza di traumi ecc.
In linea di massima, a priori non è possibile stabilire con certezza la durata del percorso, vi sono dei fattori che non è possibile prevedere in anticipo, come la qualità della relazione terapeutica, fiducia e alleanza terapeutica sono il risultato di un’alchimia relazionale che nasce dall’incontro e influenza l’efficacia stessa della terapia.
Mi trovo d’accordo con le parole di un noto psichiatra e docente statunitense, Irvin Yalom: “Il sistema sanitario è sempre più guidato dai principi dell’economia. Obbliga ad una radicale modifica della cura psicologica, la psicoterapia deve essere forzatamente ottimizzata, cioè rivelarsi soprattutto poco costosa, necessariamente breve, superficiale e inconsistente. Gli psicologi clinici si trovano ad affrontare le stesse pressioni del mercato, e la maggior parte delle scuole di formazione in psicoterapia insegna una metodologia breve orientata sui sintomi”.
Il rischio è quello di perdere l’aspetto umano della cura, dimenticandosi che l’incontro tra paziente e terapeuta è prima di ogni altra cosa un incontro di anime. Entrare troppo precocemente all’interno di un sistema individuale che si è formato nel corso di anni, con il tentativo di modificarlo, come se ci fosse qualcosa di sbagliato, o sulla base di categorie diagnostiche predefinite, comporta una semplificazione dannosa di ciò che è, al contrario, complesso per natura.
La società di oggi ci permette di avere tutto subito, riusciamo a connetterci istantaneamente agli altri tramite i nostri dispositivi, possiamo acquistare articoli su internet e riceverli entro 24 ore. Questa tendenza si riflette anche nell’ambito della salute mentale. Le persone sono sempre meno disposte ad “impegnarsi”, vogliono raggiungere subito lo scopo, ridurre il sintomo, togliere il dolore in fretta. Questo da un lato è positivo, significa che c’è voglia di stare bene e questo è sano, riflette amor proprio. Dall’altra parte, il rischio è quello di procedere troppo velocemente bruciando le tappe. Immaginando la terapia come ad una maratona, se si parte troppo veloce si rischia di bruciare subito le riserve di energia e di non arrivare al traguardo. Così anche in terapia succede, talvolta, che il paziente abbandoni il percorso prima di avere conseguito i risultati desiderati.
Quando ci sono voluti 10-15-20 anni per sviluppare delle strategie adattive che hanno portato a manifestare dei sintomi, non dico che ci vorranno gli stessi anni per ridurli, ma almeno un tempo adeguato. I sintomi il più delle volte sono delle strategie di sopravvivenza, hanno aiutato la persona ad arrivare al punto in cui è. Agire troppo velocemente sul sintomo sarebbe un’imprudenza che potrebbe fare sentire la persona disorientata perché non avrebbe più quei riferimenti interni sicuri a cui si è sempre aggrappata.
Come dico sempre ai miei pazienti, un percorso psicologico richiede tre ingredienti: coraggio fiducia e pazienza. In linea generale per una psicoterapia un tempo adeguato può essere da uno a tre anni e per un percorso di sostegno tra i 6 e i 18 mesi. Una psicoterapia del trauma può richiedere anche più di tre anni.
Se stai cercando un aiuto psicologico a Reggio Emilia e sei interessato/a ad avere maggiori informazioni puoi scrivermi per fissare una prima consulenza telefonica e comprendere, insieme, quale sia il percorso adatto a te.
Dott.ssa Elisa Zobbi.
Psicologo-Psicoterapeuta bravo a Reggio Emilia